Pigliarsi la questione in Giappone

gennaio 9, 2010

Cari ragazzi sono tornato. Un grave problema mi ha tenuto lontano dal blog… LA RIBUSCIAGGINE!

Speriamo che trovi la forza di tenerla lontana per un po’ (almeno il tempo di finire il post).

Soprattutto un motivo mi ha convinto a riprendere il blog. Questo motivo si chiama Amleto De Silva che, una sera, mi ha detto: “quello che scrivi mi piace”.

Io Amlo lo idolatro da quando ho scoperto il mondo dei blog e lo tengo come un marunniello virtuale sopra al mio comodino (virtuale pure lui). Questo blog vorrebbe assomigliare al suo, ovviamente è una mera velleità perché esso è un gigante mentre io na sputazzella. E comunque grazie viecchio… sei comunista ma te voglio bene assaje!

Da dove inizio? Ah, sì: c’è questo tipo che ultimamente ho incontrato alcune volte in luoghi di passaggio (di solito davanti alla stazione di Nagoya) che sbraita da un megafono contro il diritto di voto agli immigrati: “la Korea del Nord gestisce i Pachinko, poi verranno a comandare a casa nostra…” insomma la Lega lo farebbe assessore immediatamente passasse dalle loro parti. Una vera personcina a modino. Già mi era capitato di dirgli cosa ne pensavo del suo “pensiero” in altre occasioni, ma oggi pomeriggio (anzi ormai ieri, vista l’ora) lo ho fatto un pochino più platealmente. Andiamo con ordine.

Già avvicinandomi nei pressi della stazione sentivo l’ululare di un megafono. Mi trovo a sperare che è il mio uomo… ultimamente sono diventato una larva e una bella incazzatura, a spese di un leghista nipponese, è quello che ci vuole.

Arrivo lì e la scena che mi si presenta è la solita: ometto di mezza età megafonato che vomita sciempiaggini da una parte, dall’altra tipo dall’espressione sveglia quanto quella di una lastra di piombo che utilizza l’unico neurone rimastogli attivo tenendo in bella vista i volantini (mostràti sotto… li tradurrò prima o poi, ma non assillatemi troppo).

Mi avvicino togliendomi il cappello. Le parole mi fuoriescono dalla bocca con una violenza che non mi appartiene. Effettivamente non sono io: “CHE CAZZO DICI! ANCHE IO SONO UN ESSERE UMANO! STO PAGANDO LE TASSE QUI!”

Mi sorprende che l’uomo si zittisca e si volti a guardarmi (riconosce la mia presenza!) e mi guardi stupito. Poi riprende ad arringare la folla, rispondendo, credo, alle mie accuse. Io intanto, da gran signore, mi sono già girato mostrando il dito medio dietro le spalle.

Bon… incontro la tipa che dovevo incontrare (una scassacazzi che si ricorda di me solo quando gli servono i favori)… e mi balza l’idea di unire l’utile al dilettevole… le mostro cosa dicono di noi alcuni suoi connazionali, le mostro come si alza la testa, e la spavento un po’, avesse mai idea di rompermi ancora.

Riavvicinatomi all’Hide Park dei poveri cristi…

Io: Ma non dire cazzate! Non è così!
Lui: No è così!
Io: Ma sei un bugiardo! Un bugiardo!
Lui: No, non sono un bugiardo! I pachinko chi li gestisce?
Io: Perché non lo chiedi alla Yakuza?
Lui: Non c’entra la Yakuza…

La tipa si è totalmente zittita. Era comprensibile che si scioccasse.
Io: Scusa eh? Dovevo farlo
Lei: Eh ma qui siamo in Giappone.
Io: Lo so… siete una democrazia giusto? C’è libertà di parola…
Lei: Eh ma dipende…
Io: E da che dipende? Devo progeggere i miei interessi io…
Lei: Eh ma lui è un politico…
Io: Siamo tutti dei politici no? Tutti possiamo esprimere le nostre idee… e poi lui non è un politico (basta un megafono per diventare un politico… annamo bene!)
Lei: Sì ma non ho mai visto stranieri fare così
Io: Eh, dovrebbero essercene di più (ce ne saranno di più)

Ah… tutto il casino di fronte alla stazione della polizia. No, non sono coraggioso… solo testa di cazzo.

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JAPALIANO – Nuova Categoria

settembre 30, 2009

Ok, basta. Credo di aver rotto fin troppo i coglioni con argomenti pesanti, politica, delfini uccisi, diritti umani etc… tanto di ‘sta roba non frega un cazzo a nessuno… dedichiamoci invece a cose che ti fanno avere contatti. Internet è solo un altro modo per distrarsi, per entrare in una società Huxeliana che ci renderà lobotomizzati e felici. E dunque: PAPPARAPPAPAPAPAAAAA: JAPALIANO! Ovvero, come i nipponici (che già si distinguono per il loro inglese perfetto) declinano l’italico idioma. I contributi dai lettori sono bene accetti.
Ed ora non ci resta che gridare:

diopremio

Cos’è? Una colorita imprecazione? Il titolo di un racconto di Philip Dick? Oppure forse, visto che nel Sol Levante ne hanno a bizzeffe, ci danno davvero divinità in premio in questo pachinko? (Loc. Kobe, nei pressi del quartiere cinese)


LA MATTANZA

settembre 25, 2009

killing-dolphins-535

Diamo la parola a gente che ha tutte le carte in regola per parlare con cognizione di causa.


OFF TOPIC

settembre 20, 2009

AD
Ti accorgi che il mondo ha preso una brutta piega quando su Google Street View vedi uno che ti picchiava da piccolo…


Il Sistema legale giapponese Pt. 2 日本の法律 Turista arrestato in Giappone とんでもない理由で観光客が大砲された

luglio 27, 2009

Dal Japan Times, la traduzione di una lettera di Brian Hedge. Ancora una volta la polizia giapponese fa figure di merda (ma tanto cosa frega a loro?). Questo dopo una lunga serie di prevaricazioni (tra le ultime, il fermo del creatore di Death Note e controlli forzati delle urine… se ve lo chiedono, non fateli. Rispondetegli in modo calmo che non possono farlo, che per farlo devono portarvi al comando, che per portarvi al comando devono spiegarvi perché… vi lasceranno perdere).

All’attenzione del governo giapponese e delle autorità di polizia,
Scrivo questa lettera a tutti voi perché credo che sia nel vostro interesse comprendere quanto sia pericoloso per i turisti visitare il Giappone.
Il 2 luglio 2009 a Shinjuku un turista statunitense di 74 anni è entrato in una stazione di polizia per chiedere informazioni. All’interno del kōban si trovavano un agente più anziano (superiore) ed uno più giovane (recluta?).
Il turista ha chiesto dove si trovasse la libreria Kinokuniya e l’agente ha risposto chiedendo al turista se avesse con sé un coltello tascabile. Dato che è un cittadino che rispetta la legge, il turista ha risposto di sì e lo ha dato all’agente anziano. Dopo una rapida misurazione della lama, l’agente ha arrestato il turista 74enne per possesso di coltello tascabile con lama di 1 cm al di sopra dei limiti consentiti.
La parte della notizia più sorprendente è che la revisione della legge sui coltelli era soggetta a moratoria fino al 5 luglio, cioè i possessori di coltelli che violano le nuove regole avevano tempo fino al 4 luglio per sbarazzarsene! Inoltre altri due turisti statunitensi sono stati arrestati lo stesso giorno presso lo stesso kōban.
La conclusione è che il turista è stato tenuto 9 giorni in cella. Benvenuti in Giappone!
Domande:
1. Come possono dei turisti non informati sapere che è proibito portare coltellini tascabili?
2. Cosa devono fare i turisti se la compagnia aerea, le autorità di immigrazione statunitensi e giapponesi non li avvisano di queste leggi?
3. Come possono i turisti sapere quanto possano essere illogici e arretrati i poliziotti giapponesi se le agenzie di viaggio non li avvisano?
4. Perché mai dei turisti gaijin dovrebbero venire in un paese che li considera criminali?
5. Come mai i cittadini giapponesi non vengono arrestati se infrangono la stessa legge?
L’uomo di cui sopra non solo è vecchio e debole ma è anche una persona incredibilmente gentile e innocua. Porta con sé il coltellino ovunque, si tratta di un oggetto molto piccolo e pratico. Ovviamente comprendiamo che la legge è legge, qui nessuno vuole che si infrangano leggi in un paese ospite, ma la realtà è che è assolutamente ingiusto prendere di mira dei turisti che non hanno alcuna conoscenza delle leggi nipponiche, specialmente se si tratta di leggi soggette, ancora per un paio di giorni, ad una moratoria per i cittadini giapponesi.
Questo cittadino statunitense non è mio padre, ma un amico di mio padre ed era venuto in Giappone per la prima volta. Appena ho scoperto questa situazione mi sono sorpreso e tubato parecchio, proprio come lo sareste voi.
Ora mi sento obbligato a gettare luce sul fatto che il Giappone è un luogo terribile da visitare ed estremamente pericoloso se non siete giapponesi. È incredibile che un turista in Giappone debba temere più il governo o la forza di polizia nazionale che i cittadini.

Siamo nel 2009, non nel 1809! È ora che il governo e il popolo giapponese trattino gli stranieri come esseri umani non diversi da sé – con rispetto e umiltà.


1 take off 1 jastema, 1 landing one jastema

luglio 27, 2009

Un totale di 2 jasteme

Jastema perché la famiglia cinese di cui mi sonon trovato circondato aveva due bimbe tanto carine quanto scassacazze che non mi hanno fatto chiudere occhio per 13 ore di seguito….

Jastema perché mi hanno perso la valigia. Insomma, o la perdo io qualcosa o la perdono loro… non puoi salvarti… MANNAGGIASANT!!!

P.S. chiedo scusa per la mancata messa in onda di mankopakapa, ma sono stato impegnato… quanto prima un surrogato


Posso dicere una cosa?

giugno 30, 2009

1) A me di Micheli Jackson che muoiono non me ne frega proprio un beneamato.

2) Ma io posso mai tradurre roba come questa: “Il cielo sulle teste dei ninja spossati venne attraversato da un gigantesco rospo volante. “???