L`uomo della Zaibatsu – Parte 2

…Dopo il training e` previsto un periodo di 2 mesi (che poi diventano 3) nelle varie sezioni della fabbrica, per seguire da vicino la produzione. Forse il periodo più noioso della mia vita. Sveglia alle 6, arrivo in fabbrica alle 7.30, esercizi alle 8, pausa alle 10, pranzo alle 12, ripresa del lavoro alle 13, pausa alle 15, fine lavoro 17, arrivo a casa ORE 18.15. Dodici ore fuori di casa. Non mi pagano abbastanza, decido.

Impressioni sparse su 3 mesi pesanti come un macigno:
La sezione (genba) in cui trascorro più tempo è anche la mia preferita. I ragazzi sono fantastici, alla mano, ho l`impressione di non essere mai stato così vicino a uno del luogo. Al lavoro non faccio assolutamente nulla (ma NON posso appartarmi per farmi i cazzi miei) ma sono contento di stare con loro. Se solo il tempo passasse più rapidamente…

Canticchio una musichina mentre lavoriamo… il tipo che ho vicino dice: “ma io questa l`ho gia` sentita… tipo in sala giochi…”
“E` MAKAIMURA” faccio io…
“AAAH, ecco perche`…”

Il tempo non passa mai. Vengo riportato bruscamente ai tempi della scuola dell`obbligo, quando restavo con gli occhi incollati all`orologio. Ho tanto tempo per pensare alla qualsiasi. Sperimento l`alienazione dell`operaio. E` tutto molto brutto. Passo questo periodo in costante stato di non-vita. Arrivo all`assurdo in cui sono contento se mi danno qualche lavoro (molto umile… di solito spazzare…) da fare. Mi mantiene in vita: la promessa di essere trasferito in un ufficio vicino casa.

Scopro che uno dei ragazzi in questa prima sezione ha giocato a “IL RICHIAMO DI CTHULHU” quando era alle superiori. C`e` vita su marte.

Alcuni ragazzi giocano a monster hunter sulla PSP. Sono cosi` appassionati da aver messo dei modellini dal gioco in un piccolo spazio ufficio a loro riservato… i mostriciattoli vengono di solito disposti in pose oscene.

Il tempo non passa mai. Inizio a pensare al sesso fine a se` stesso abbastanza spesso… non e` un bene… mi sto trasformando in un animale.

Un giorno becco uno dei ragazzi di un`altra sezione che monta un modellino di gundam in un`area dove (pensava) non va mai nessuno… faccio quasi finta di niente.

Scoppia una rissa mentre mi trovo alla sezione verniciatura. Finalmente succede qualcosa. Il senior prende a calci un ragazzino e poi gli gli sbatte la testa contro il muro. Aiuto a sedare gli animi. I due si scusano umilmente dopo pranzo con tutto il gruppo.

Prima di ogni giornata lavorativa, dopo gli esercizi ginnici, c`e` una riunione con i capi della fabbrica. Tutti devono ascoltare cosa hanno da dire. Dopo c`e` la riunione con i capi della propria sezione. I ragazzi con cui sono piu` legato spesso e volentieri fanno gli scemi quando il loro capo parla (anche lui partecipa alle scemenze…).

La cosa piu` dura sono le trasferte: Gianfranco Marziano (un galantuomo degno di questo nome, non come voi…. -completate la citazione-) ha descritto meravigliosamente la situazione nel suo psichedelico BANGJETS. Sveglia alle 6, piscia come un vecchio, lavati come un gatto (cit.) prendi metro, cambia metro, cambia metro, prendi bus aziendale. La parte peggiore e` il bus aziendale… c`e` la televisione e sono costretto a sentirmi tutte le stronzate che la madre di tutti i deficienti giapponesi (e ce ne sono tanti) ha da scodellare. Mi aiutano alla sopravvivenza il Kindle (il miglior acquisto fatto da ANNI), Mishima, Dick, Dostoevskij, Politkovskaya e pure quella merda di Mao. In realtà il contrasto è stridente. Piu` leggi qualcosa che ti fa girare le meningi, più ti girano le palle per il fatto che intorno a te c’è un semideserto-culturale. Devo convertirmi alla massa o resistere stoicamente e spararmi le pose?

Conto i giorni che mi separano dalla fine del training. Conto le ore. Conto….

La promessa di andare all’ufficio vicino casa viene frantumata brutalmente, tipo: “hai sentito? La prossima settimana vai in ufficio”. “Si` lo so (cazzo! Era pure ora)…”
“Allora la prossima settimana ci vediamo qui…”
“Qui dove?”
“All’ufficio della fabbrica”

ALLANEMECHIVEMMUORTO!!!

Continua…?

Annunci

11 Responses to L`uomo della Zaibatsu – Parte 2

  1. S ha detto:

    o cazzo!
    ma… ci sarà mai speranza che sarai trasferito nell’ufficio più vicino a casa?

  2. esiliato ha detto:

    La speranza, come sai, è l’ultima a morire. A morire però muore pure lei eh?

  3. S ha detto:

    ellamadonna! XD non esageriamo. non puoi ancora sapere se prima o poi a qualcuno non viene un lampo di genio e ti trasferisce dove sei un po’ più comodo.
    del resto sai, il problema della comodità i giapponesi non se lo pongono neanche.

    • galock ha detto:

      cmq, se può farti sentire un pò meglio normalmente mi sveglio alle 7.00 e sto a casa per le 20.00. quando poi sto in trasferta la sveglia è alle 6 e qundo l’aereo fa lo stronzo a casa torno anche alle 23. E purtroppo a lavoro mi faccio un discreto mazzo oprattutot considerato poi quello che guadagno. Purtroppo il mondo del lavoro è in genere una merda. Se hai la possibilità di trovarti un lavoro umano , di 8 ore al gg e raggiungibile da casa..beh hai trovato il nirvana! 😀
      cmq scrivi di più sul blog…che ci manchi!!

  4. Fayaway ha detto:

    Sai che questo è il post migliore che hai scritto da mesi? Vedi che l’alienazione ti fa bene 😀

    Scherzi a parte, sai che ti sono vicina in situazioni come questa.

  5. Anonimo ha detto:

    > Devo convertirmi alla massa o resistere stoicamente e
    > spararmi le pose?

    Non lo so… però come pubblicità del Kindle non è male. 🙂

    “Kindle: la scelta del corporativo!”

  6. esiliato ha detto:

    Anonimo, il “corporativo” i libri li compra, mica li scarica? Io opterei per: “Kindle, la scelta del pezzente con velleità radical chic”

  7. Anonimo ha detto:

    ciao …scusa ma poi sei ritornato in Italia o lavori li? x curiosita’ Come si fa a lavorare li ,,,nella fabbrica dove stai?dove si manda il curriculum. che spese ci sono?

  8. Massimo ha detto:

    Ue ciao.
    Non so cosa tu faccia li ma anche io ho passato 2 anni nelle mitiche fabbriche giapponesi.
    Credevo di esser stato il pioniere.
    Resisti e mi raccomando fai il taissou tutti i giorni x temprare il fisico.
    hahahaha.
    Gambaté!

  9. Massimo ha detto:

    Dove ti trovi esattamente?
    Io mi licenziavo ogni 3 mesi e giravo.

    FORZA NAPOLI…cósí..x partecipare

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: