Di coinquilini… PARTE 3

Dove eravamo rimasti? Ah, arriva il brasileiro che pratica la nobilissima professione dello “YOBIKOMU”. In pratica detta attivita` consiste nell`invitare clienti in locali equivoci.

Per il primo mesetto il tipo e` stato buono, non si vedeva e non si sentiva, stava in camera sua per la maggior parte del tempo, pagava le bollette e gli affitti piu` o meno in tempo… insomma, il coinquilino ideale.

Verso l`inizio di settembre dice che pero` lo hanno licenziato. Il padrone lo ha sgamato, a detta sua, a fare il cascamorto con una collega, cosa vietatissima pare. Quindi, mi dice, dovra` cercare un altro lavoro. In quel momento gia` sento qualcosa che tenta prepotentemente di introdursi nelle mie parti intime, ma faccio finta di niente.

Martedi` 9 settembre, bussano al mio shoji,

Io: “Ma che cazzo di ora e`?”

Coinquilina: “Ema”

Controllo l`orologio, le 8.30, per me L`ALBA.

Apro lo shoji seminudo, con le movenze di uno zombi che viene direttamente da “l`alba dei morti viventi”.

Io “Miyuki che e` stato?”

Miyuki: “Alessandro si sta comportando in modo strano, e` da stamattina che non sta fermo un attimo e dice che qualcuno e` entrato nel suo Iphone e gli ha fatto una copia”.

Temendo che ci hanno hackato il router chiamo subito il brasiliano.

Io “che e` stato”?

Lui (in un terribile giapponese maccheronico al gusto di samba do brazil) “mi sono entrati nell`Iphone, si sono rubati i miei dati personali, e` stato Marcos e Adriana e quelli dell`appartamento affianco e tutti i loro amici”

Io “COME”?

Lui “si` si`, sono stati loro, sul mio Orkut ci hanno messo le foto pedofile, e poi hanno mandato mail a tutto il mondo, ecco perche` sono stato licenziato, sanno ogni cosa che faccio… fanno tutto assieme, Marcos e i suoi amici”.

Io “scusa ma come fai a sapere che e` stato Marcos”

Lui “Ma tu conosci a Inoue Kacha?”

Io “chi?”

Lui “Conosci a xxxx?” (vengono chiesti a me e alla mia coinquilina altri nomi di gente che non abbiamo mai sentito nominare)

Lui “Comunque Marcos mi ha detto che tu sai tutto”?

Io “COME?”

lui “Si` Si`, ragazzi a me i bugiardi non piacciono, siete entrati nella mia camera?”

Noi “Ma che dici”

Io “senti se Marcos ha detto questo su di me andiamo a chiedere spiegazioni”

Bussiamo piu` volte ma Marcos non esce

Io “allora Alessandro che vogliamo fare?”

Lui “ora non mi fido di nessuno piu`, sono entrati nel mio Iphone, questi vogliono i miei soldi, chiamate la polizia”

Chiamiamo la polizia. Miyuki mi dice intanto che ieri notte il coinquilino ha fatto un casino di pazzi sul pianerottolo, insieme ad altre persone.

Arrivano i poliziotti, 5 signori armati di tutto punto, devo dire molto gentili. Chiamo anche Marcos, che arriva con un amico che gli fa da interprete. Ovviamente loro dicono di non sapere nulla (e M. mi dice in disparte che A e` totalmente fuori di melone… ma io a quel punto non so a chi credere), i poliziotti non possono fare niente perche` Alessandro non ha prove. La chicca della mattinata e` la suoneria del cellulare di uno dei poliziotti, MISSION IMPOSSIBLE… quasi gli stavo per ridere in faccia. I poliziotti comunque ci tirano giu` i nomi, e la cosa non mi piace affatto (un giorno vi spieghero` perche`).

Marcos se ne va, e i poliziotti fanno altrettanto, tirando l`aria tra i denti, tipica comunicazione non verbale giapponese che sta per “non ti posso aiutare / faccio l`aria contrita ma non mi devi rompere / non so che dire”.

Chiediamo ulteriori spiegazioni ad Alessandro, che dice che questa gente sta tentando di ricattarlo, alcuni giorni addietro, degli amici di Marcos lo hanno chiamato chiedendogli della droga, ma lui non la vende. Lui e` gia` stato nelle patrie galere quindi gli dobbiamo credere, visto che ha insistito lui per chiamare la polizia. Afferma di possedere una Ferrari, e che Marcos e i suoi vogliono portargliela via. Poi si mette a controllare la camera in cerca di microspie / telecamere.

Lui “Ma siete sicuri che non siete mai entrati in camera mia?” Ci chiede con veemenza piu` volte. “Ma conoscete ancora Inoue Kacha? (un nome che tornera` molte volte)”, “A me i bugiardi non piacciono… hey, ma questo tagliaunghie prima non era qui…” Avvolge il tagliaunghie in un fazzolettino, come se fosse un indizio di colpevolezza importante. Io e la coinquilina siamo allibiti.

Lui: “forse pensate che io sia pazzo, ma ora non mi posso piu` fidare di voi, me ne vado fra una 15ina di giorni” (menomale!)

Torno prima da lavoro, e ne approfitto per parlare con lui…

“Alessandro ma che e` successo stamattina”?

“Sono entrati nel mio Iphone, ma tu non sai niente?” (ecc. ecc.) “Conosci Inoue Kacha?”, e “Philippe”?

Io: “Ma chi cazzo e` sta gente?! Ci stai facendo preoccupare!”

Lui: “A me i bugiardi non piacciono!”

I suoi occhi sono dilatatissimi, sembra uno che si e` mangiato una scatoletta intera di pasticche. Non mi piace proprio… e` come aveva detto la coinquilna, questo tiene le “shigai mousou” (manie di persecuzione).

Quella sera stessa appendiamo un nuovo “cercasi coinquilino”. La coinquilina e` sconvolta e addirittura piange. Nascondo i coltelli di casa.

La mattina successiva avverto l`ufficio del condominio che siamo punto e a capo, c`e` uno psicopatico in casa, e la cosa buffa e` che non sono io.

I giorni successivi trascorrono piu` o meno tranquilli, riusciamo addirittura a trovare una nuova coinquilina, che e` giapponese tra l`altro, e che quindi non DOVREBBE crearci problemi.

Sabato mattina, sento rumori in cucina, mi affaccio e vedo il tizio che sta armeggiando con la padella (mia) nel lavandino. Mi affaccio per vedere. Roba bruciaticcia e dall`acre odore nella padella. Apparentemente carta. Siccome non ho udito alcun rumore di accensione di gas faccio 2+2… ha bruciato qualcosa all`esterno direttamente nella padella… droga?

Io: “Guarda che se viene la polizia e` un problema pure per me”

Lui: “…” mi guarda con l`espressione della mucca quando passa il treno.

Il pomeriggio lo passo a casa di amici (per la cronaca, si gioca a Delta Green… invidiatemi prego!).

La sera torno a casa, mi porto dietro gli amichetti e parlo con la coinquilina. Le spiego brevemente cosa e` successo e i miei timori. Non e` tanto che si fa quello che mi preoccupa, quanto che e` totalmente fuori di testa. Il fidanzo della coinquilina ci fa da terzo uomo e si assicura che tutto non finisca a mani in faccia.

Noi: “Allora te ne vai per favore? Non ci va di stare con te. Ti ridiamo i soldi”

Lui: “Eh, ma io non me ne posso andare domani”

Noi: “eddai eddai… e poi, ci dici che stavi facendo con la padella oggi?”

Lui: “Era solo una lettera”

Noi: “Alessa`, ma ti droghi?”

Lui: “Prima, mo ho smesso”

Noi: “e cosa ti facevi?”

Lui: “anfetamine”

Noi: “fino a quando ti sei fatto?”

Lui: “fino a ieri”

Noi: “dacci la chiave… grazie, ed eccoti i soldi… se domani non te ne vai per l`1.00 chiamiamo la polizia”.

C`e` da fare una piccola precisazione qui, nel sistema giapponese la differenza tra uso personale e possesso a scopo di spaccio non esiste. Ovviamente anche la differenza tra droga leggera e pesante non ha alcun significato per il sistema legale giapponese (ed anche per il giapponese medio). Se hai anche uno spinello ti potresti fare pure 3 anni al gabbio. E questo l`idiota lo sa.

FU GIORNO FU MATTINA

Ore 10. Il tipo mi si avvicina e fa “Non me ne vado, riprendentevi i soldi… se volete chiamare la polizia fate pure”

La giornata non e` delle migliori mi sa.

Si replica quello che e` successo martedi`, arrivano i poliziotti, gli spieghiamo l`accaduto, si portano il tipo e noi li raggiungiamo con mezzi propri alla centrale.

Ci fanno accomodare in un bugigattolo, siamo solo io e la coinquilina. Un pianto di donna arriva da qualche parte… la coinquilina sibila:

“KOWA`!” (che paura!).

Io mi limito a tranquillizzarla e a dirle che e` normale in posti come questi.

Poi arrivano due poliziotti, uno piu` anziano, con una parlata un po` dialettale, e un altro giovane… credo che avesse la mia eta`.

Il piu` anziano dice: “eh ragazza ma tu potresti essere mia figlia, stai attenta i conquilini che ti scegli eh.”

ridiamo.

Spieghiamo ai rispettivi poliziotti tutto quello che e` successo fino ad ora… non credo che il mio giapponese sia stato tanto pessimo come allora. La denuncia viene scritta TUTTA A MANO, ci credete? In compenso la riesco a leggere tutta (4 pagine) con pochi problemi…

“E mo?”

“E ora ci servono campioni della vostra urina per favore”.

Io: “Eh? Scusate ma stiamo facendo NOI la denuncia, ma perche` dovremmo darvi i campioni?”

Poliziotti (tono lamentoso): “vi prego collaborate”.

Io, con l`aria scocciata: “vabbe`, lo facciamo”.

(poi pero` non ce lo hanno piu` chiesto, fortunatamente)

Ci chiedono anche di firmare la denuncia e di apporvi le impronte. Io mi rifiuto di apporre la mia impronta, e il tipo anziano dice: “eh, vabbe` agli stranieri non piace dare le proprie impronte digitali, ma tu non hai l`inkan?” (il sigillo che viene utilizzato ancora oggi per “firmare” documenti ufficiali).

Io: “Certo che ce l`ho, se volete…”

Lui: “Ah ce l`hai, allora tutto a posto, poi passiamo per casa e lo apponi”.

Io: “Posso avere una copia della denuncia?”

Poliziotto: “no, per la privacy”

…..!!!!

Arrivano altri poliziotti che parlano con noi… hanno fatto l`esame allo psicopatico, senza trovare ALCUNA TRACCIA DI STUPEFACENTI.

Noi: “COME??? MA QUESTO E` UN PAZZO! CI HA DETTO CHE SI DROGAVA”

Loro: “Eh, ma il Giappone e` una societa` dove contano le prove” (STRONZATA MEGAGALATTICA, poi vi spiego perche`) “e quindi, non possiamo fare niente”.

Intanto la coinquilina si e` sentita piu` volte con il manager (che e` in vacanza… ricordiamo che il 15 settembre e` festa nazionale). Questi vorrebbe che lasciassimo l`appartamento e ci spostassimo in un altro nello stesso stabile (piu` costoso ovviamente).

Torniamo a casa, sotto la pioggia. Fortunatamente i poliziotti ci danno un passaggio (in una monovolume senza marchi della polizia per fortuna).

Il coglione umano, tornati a casa, nel suo solito giapponese stentato ci chiede:

“ma perche` mi avete fatto questo? Io non sto facendo niente”

io: “perche` ti stai comportando in modo strano, Miyuki non ti sopporta piu`. Tu ieri ci avevi promesso che te ne saresti andato”

lui: “Eh, ma io poi dove vado a dormire”?

Io: “Ok senti, se il manager ti da un altro appartamento per questi ultimi 15 giorni, nello stesso palazzo, ovviamente a gratis, tu ti ci sposteresti?”

Lui (con aria di sfida): “No, ho pagato fino al 30 e ci resto”.

Io (in Italiano): “FIGLIO DI PUTTANA!”

Lui: “hey, ma che mi dici? Figlio di puttana a me?”

Purtroppo non mi mette le mani addosso e continua ad avere un comportamento passivo-aggressivo.

Il manager chiama ed organizza un incontro per l`indomani alle 9. Dormo molto poco.

Mattina dopo, la giornata e` uggiosa, e non ha avuto un buon inizio, visto che c`e` stato un tentativo di suicidio nel palazzo (da parte di un giapponese, of course).

Uffici del condominio. Tagliando corto, l`unico modo per risolvere la situazione e` quello di spostarci, perche` lui si rifiuta.

Io: “Se lui resta, faccio lo stesso, mi dispiace ma non mi sposto. Non si preoccupi io staro` bene, non litighero`” (voi ci credete?)

Qualche minuto dopo, appartamento

Manager al brazilero: “firma questo documento, dice che dopo il 30 devi andare via”.

Lui: “Eh? E perche`? Io ho gia` firmato un contratto, non serve questo”

Manager: “Appunto, quindi non c`e` problema se firmi pure questo”.

Lui: “No, vai e chiama un giudice ma io non firmo”.

Io (avendo visto tutta la scena): “ARE YOU FUCKING WITH ME”?

Lui: “Maybe…”

Il manager e` decisamente contrariato, ma fa buon viso a cattivo gioco, che` lui e` giapponese.

Mi siedo a tavola a parlare con lui… il manager (temendo un litigio?) si ferma sulla soglia ad ascoltare.

Io: “Senti, ma perche` mi vuoi creare problemi? Guarda che Miyuki sta piangendo tutti i giorni per colpa tua. Il week end lo ha passato dai suoi perche` ha paura di te.”

Lui: “ma io sono buono, non voglio farvi del male.”

Io: “Ok, ma perche` hai detto l`altro ieri che te ne saresti andato? E poi il fatto che ti drogavi…”

Lui: “Eh, ma io sono molto confuso e stressato ultimamente…” (e` la millesima volta che messo davanti ai fatti si giustifica cosi`).

Lui: “Lo sai, ad Anjo c`e` un casino`… e io lavoro li`”

Io: “Lavori ad Anjo?”

Lui: “Quel casino e` della Yakuza, io passo le informazioni alla polizia, per questo sono stressato”

Io: “Ah, certo certo, stai attento eh?” (MA VEDI TU CON CHE CAZZO DI PSICOLABILE DEVO CONVIVERE!)

Io: “Senti, dai, perche` non te ne vai ad abitare in un altro appartamento, il manager te lo ha offerto”.

Lui: “Pensi che potrei?”

Io: “Si`”

Lui: “E mi aiuti a traslocare?”

Io: “Guarda se te ne vai ti faccio pure un pompino” (magari non gli ho detto proprio cosi`)

E ALLA FINE SE NE ANDO`!!!

(e ci ho rimesso telefonate e pure un regalo per quei poveretti dell`ufficio)

Prossima puntata:

La volta che mi finsi una possibile alunna dell`ex-ex coinquilino per riprendermi i soldi che mi ha rubato.

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10 Responses to Di coinquilini… PARTE 3

  1. Innominabile ha detto:

    Ma non sarà proprio l’edificio che porta peste?

  2. Fabiusli ha detto:

    Ciao! Ho letto il tuo blog quasi d’un fiato, sia la prima versione che la reloaded (non è che poi arriva una revolutions e va tutto a carte e quarantotto?): da studente di giapponese, appassionato di Giappone e desideroso di un’esperienza simile alla tua devo dire che questa è un’ottima “scuola di vita”… a parte che m’ammazzo dalle risate. 🙂 In bocca al lupo per tutto!

  3. Omeron ha detto:

    Sono morto dal ridere 😀
    Il prossimo che tipo di psicopatico sarà?

  4. Nullaltro ha detto:

    Sicuro di non essere finito in un sogno alcoolico di Bukowski?
    Non sono sicuro, ma è da qualche mese che le situazioni precipitano sempre di più nel paradosso.
    Procurati qualche simbolo di protezione, e se preferisci, posso svelarti riti di protezione.

    “Ya Cthulhu, ya Cthulhu ftagn!
    Ia Shub Niggurath! Cthulhu ftagn!
    Nyarlathotep! Ia! Ia! Cthulhu ftagn! Ph’nglui mglw’nafh Cthulhu R’lyeh wgah’nagl fhtagn!”

  5. Esiliato ha detto:

    Nullaltro ma sei sicuro che con il tuo rito di protezione non si materializzi il Grande Cthulhu davanti alla porta di casa? Vabbe’ forse come cambiamento non e’ poi tanto negativo.

  6. LaCugina ha detto:

    minchia… e io che pensavo di essere sfigata perchè quella del piano di sopra mi viene a bussare in piena notte dicendo che mia nonna le dice i numeri!!!!!!!!!!!!

  7. Divino Patriarca ha detto:

    Ah, esiliato… e io che ti scasso con la menata di venire a vivere in Giappone… Se vuoi ti faccio avere il numero del mio ex vicino di appartamento a Nagoya, che ben conosci anche tu, tanto mi sa che peggio di così non può andare. E io che ti avevo detto che era meglio l’indiano!!!

  8. eraclio ha detto:

    bravo gragna ci si può fare un film…

  9. Davide Ercolano ha detto:

    Oddio, incredibile! Voglio esserciii!!
    Senti, mi spiegheresti perché ti ha dato molto fastidio che i poliziotti abbiano preso i nomi?

  10. Agorafobia ha detto:

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