Ieri da queste parti ha piovuto seriamente, come potete anche vedere dalla pessima foto di cui sopra (forse migliori seguiranno). Tutto e’ successo come segue…
Vado a bevere con la guagliuncella e l’amico chitarrista napulitano, e poi ci raggiunge pure il collega… intanto fuori piove che Dio (chillu chiavico) la manda. Per la chiusura del locale (abbastanza presta, che qui la gente la mattina deve faticare, checche’) ce ne andiamo verso la stazione, per accompagnare amici e ragazze, e, anche dalla lunga fila per prendere i taxi, scopriamo che i treni si sono fermati, e che non partono per un poco.
“Va bene, faccio a collega e ragazza, state a casa mia stasera”.
ci facciamo gran parte del tragitto sottoterra, che` Nagoya per questo è bella, e gli ultimi 500 metri di corsa all’esterno, fracicandoci a uso pucini.
Arrivati a casa ci ripigliamo un attimo e cuciniamo qualcosa, si unisce anche la coinquilina che ci informa dell’arrivo, a breve, di una collega, anche lei rimasta a piedi. Intanto all’esterno si possono osservare, dalla posizione privilegiata del mio sesto piano, scene ballardiane. La strada e’ ormai un fiume, macchine si fermano e noi facciamo il tifo pro o contro. Gente in bicicletta fracica come a che, ombrello (ormai inutile) in mano manco fosse Excalibur, combini trasformati a uso Ristoro del Pellegrino, tra una sponda e l`altra del fiume Kamo.
“Basta”, decido, “vado a vedere anche io al piano terra!” (calzoncini corti, ciavatte, maglietta a giro manica, birra nella mano sinistra)
Condominio piano terra… una massa di gente di almeno 3 razze e 6 nazionalita` diverse assiepata sulla soglia assiste impotente all`innalzamento delle acque. Ogni tanto arriva una piccola onda generata dai pochi veicoli di passaggio, e tutti esplodono in un “OOOH”! I piu` temerari partono per andarsi a comprare qualcosa ai negozietti vicini (aperti 24 h), altri scattano foto…
risalgo sopra “ragazzi, e` bellissimo!”.
Scendiamo senza scuorno io, collega, coinquilina, ragazza, amica di coinquilina, birre in mano.
La mia lei si fa sgamare per la zurra quale e`, e se ne va in giro a paperiare nell`acqua alta alle ginocchia sue (caviglie mie). Tutti esultano meravigliati. Giungono ciclisti salvadoregni folli dalla zona di Fushimi, gli offro birra perche` si rifocillino, loro mi chiedono se sono italiano o spagnolo… passanti passano e noi li invitiamo a entrare, che` nell`androne c`e` ancora spazio.
Decidiamo di andarci a comprare una cosa, io e lei guadiamo il fiume in piena, i pochi automobilisti ci guardano dai finestrielli e noi li salutiamo con la manina, alcuni salutano di rimando. Mi pare di essere il giorno della finale di campionato. Al combini mi rendo conto che sto senza soldi…
“oh, a che piano stai? Mi dai 500 yen che poi te li rido`? Grazie”
Il pavimento del combini e` bagnato a uso Lido Oriente di Formia, il retro e` totalmente inondato, i ragazzi che ci lavorano sono mezzi zuppi ma non si lamentano, che` sono giapponesi, checche`.
Ritorniamo sfidando la corrente, sotto una pioggerella sottile ma che pure sfotte la mazzarella di Sangiuseppe, ci fermiamo a parlare con il guaglione del combini di fianco a casa, poi ci mettiamo ancora per un po` davanti all`ingresso del palazzo. A chi passa, giapponese e non, offriamo un ciocolatino, che` saremo pure gaijin, ma sempre signori!

Pubblicato da chinkasu
Pubblicato da chinkasu
Pubblicato da chinkasu 






